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Un passato complesso, frammentato, spesso rimosso, ma che oggi torna al centro del dibattito pubblico grazie al progetto La Città dei Matti: Verso il Laboratorio sulla storia della psichiatria imolese. Il progetto, che ha visto una prima fase nel 2024 con un percorso partecipativo finanziato dalla Regione, entra ora in una fase cruciale: la raccolta di memorie, testimonianze e materiali legati alla storia dell’ex ospedale psichiatrico dell’Osservanza e la progettazione museografica e museologica di uno spazio all’interno del padiglione 10/12.

Questa iniziativa mira a ricostruire, attraverso il coinvolgimento attivo della cittadinanza, la storia di uno dei più importanti istituti psichiatrici d’Italia. L’ex ospedale dell’Osservanza è stato per oltre un secolo un punto di riferimento nel panorama della salute mentale, un luogo che ha segnato profondamente la vita di migliaia di persone, non solo pazienti, ma anche medici, infermieri e cittadini. Il suo passato rappresenta un nodo fondamentale della storia della città di Imola e dell’intera regione Emilia-Romagna.

Ora, attraverso il sito www.cittadeimattilab.it, creato dalla società BAM! Strategie Culturali incaricata dal Nuovo Circondario Imolese, chiunque potrà contribuire alla raccolta di memorie, caricando documenti, fotografie, lettere o semplicemente condividendo racconti e testimonianze, personali o tramandate. L’obiettivo è quello di costruire un archivio digitale che restituisca una narrazione collettiva della storia dell’Osservanza, valorizzando la memoria individuale e quella comunitaria.


Il Luogo

Il complesso dell’Osservanza, ex area manicomiale della Città di Imola tra i più importanti in Italia, è costituito da diversi padiglioni. Il Padiglione 10/12 del complesso dell'ex ospedale psichiatrico è in corso di riqualificazione da parte del Con.Ami grazie alle risorse dei Piani Integrati PNRR. All’interno del padiglione 10/12, che sarà per la maggior parte della superficie destinato a sede degli uffici del Nuovo Circondario Imolese, è stato ricavato uno spazio di 109 mq che sarà sede di uno spazio- laboratorio sulla storia della psichiatria imolese. L’idea di destinare una porzione del padiglione 10/12 a luogo di memoria nasce dalla volontà di valorizzare la storia locale, promuovere la consapevolezza sulla salute mentale e creare un hub culturale che risponda a esigenze di coinvolgimento e inclusione sociale, offrendo opportunità di collaborazione pubblico-privata.


Un progetto partecipativo per restituire memoria e identità

Al fine di ampliare i contenuti che saranno protagonisti dello spazio-laboratorio all’interno del padiglione 10/12 del Parco dell’Osservanza, parte oggi una campagna di raccolta di materiali rivolta a tutti i cittadini, Associazioni e professionisti che hanno ricordi e memorie di uno dei luoghi più importanti della città. Chiunque potrà scrivere i propri dati e i materiali in proprio possesso sul sito www.cittadeimattilab.it Sarà poi cura dei professionisti di BAM! Strategie Culturali e di Hibou Heritage & Digital Humanities ricontattare le persone che scriveranno sul portale per finalizzare il progetto museografico dello spazio. Il sito rimarrà on line fino a fine Aprile.


Un allestimento innovativo tra memoria e tecnologia

Parallelamente alla raccolta di testimonianze, è stato avviato lo sviluppo del progetto museologico e museografico, affidato a Hibou Heritage & Digital Humanities per conto del Nuovo Circondario Imolese. L’obiettivo è quello di creare un allestimento che non sia solo una narrazione del passato, ma anche uno spazio dinamico di confronto e apprendimento.

Il progetto si baserà su un’accurata ricerca documentale negli archivi storici e biblioteche, locali e nazionali, integrata con il recupero di testimonianze dirette. Grande attenzione sarà dedicata all’uso delle nuove tecnologie, che consentiranno di valorizzare il patrimonio storico attraverso strumenti interattivi e multimediali. L’esperienza sarà pensata per coinvolgere diversi tipi di pubblico, dagli studiosi agli studenti, fino ai cittadini interessati a riscoprire una parte della loro storia.


Un dialogo aperto tra città e memoria

Uno degli aspetti centrali del progetto sarà la sua dimensione partecipativa. Il futuro Laboratorio non sarà uno spazio chiuso, ma un luogo di dialogo e connessione tra la storia dell’Osservanza e il tessuto urbano imolese. Grazie a un approccio innovativo che prevede soluzioni digitali e fisiche, il racconto della storia della psichiatria a Imola sarà reso accessibile anche al di fuori dei Padiglioni dell’Osservanza, con percorsi interattivi diffusi per la città.

L’obiettivo è quello di riaprire un dialogo sulla storia delle istituzioni manicomiali, spesso relegata nell’ombra, per restituire alla comunità un patrimonio di conoscenze e riflessioni. Un progetto che guarda al passato per comprendere meglio il presente e immaginare un futuro in cui il tema della salute mentale possa essere affrontato con maggiore consapevolezza e sensibilità.


Secondo la Vicensindaca del Comune di Imola Elisa Spada: "Questo progetto è un’occasione di riflessione collettiva sulla nostra storia e sulla trasformazione della società. L’Osservanza ha rappresentato per decenni un luogo di sofferenza e di cura, ma anche un pezzo fondamentale dell’identità della nostra città. Restituire la memoria di questa storia alla comunità significa riannodare i fili del passato per costruire un presente più consapevole. La nostra storia non deve essere dimenticata perché è importante che diventi lo strumento per leggere e orientare una contemporaneità in cui il tema della salute mentale ci presenta sempre nuove sfide. Lo spazio innovativo e dinamico che creeremo ha una valenza circondariale e regionale anche nell’ottica di riportare Imola al centro del dibattito sulla salute mentale coinvolgendo la nostra comunità. Ringrazio il Nuovo Circondario Imolese, Con.Ami, BAM! Strategie Culturali e Hibou Heritage & Digital Humanities per la competenza e l’impegno che hanno dato vita a questa preziosa sinergia. Ringrazio inoltre il gruppo di Associazioni e portatori di interesse che ci hanno accompagnato nella prima fase del percorso partecipativo e che ci accompagneranno anche in questa fase.”

📌 Partecipa alla raccolta delle memorie: www.cittadeimattilab.it






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Ultimo aggiornamento: 24-02-2025, 13:37